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Carmen by Gabriella Parisi - International Women's Day #BeBoldForChange - Original Soundtrack by Alessandro Porcella

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Carmen è il nuovo cortometraggio scritto e diretto dall'artista Gabriella Parisi, la storia è liberamente ispirata alla novella di Prosper Mérimée, pubblicata nel 1845 e da cui è tratta anche l'indimenticabile e celeberrima opera di Georges Bizet.
La colonna sonora originale è firmata da Alessandro Porcella, musicista, compositore e music producer, reduce da numerosi riconoscimenti internazionali, che ha già collaborato in passato con Gabriella Parisi per le colonne sonore del cortometraggio Fly on the blue side e del film d'arte Over Game, quest'ultimo esposto alla 54. Mostra Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia nel 2011. 
Il personaggio Carmen, secondo l'artista, incarna il prototipo di una personalità femminile indipendente e passionale che è intrinsecamente fedele solo all'idea dell'amore e della libertà, non ai suoi uomini e alle regole sociali. Inoltre, Carmen è un personaggio così diverso da quelli delineati da Ibsen con la sua Nora, in Casa di bambola e da Alexandre Dumas figlio, in La signora delle camelie, con Margherita, tanto da evidenziare tutti i segni di una presa di posizione femminile, prettamente contemporanea, contro i dettami imposti da un certo pensiero e retaggio di natura maschilista che riduce l'amore al mero possesso, non lasciando alcun margine di libertà alla donna.
La conclusione tragica dell'esistenza di Carmen è il canto del cigno di un destino da cui non poteva sottrarsi ma, nello stesso tempo, è un'esaltazione del sommo valore della libertà a cui Carmen non ha voluto rinunciare nemmeno davanti allo spauracchio della morte, immolando la sua stessa vita. 
La Carmen di Gabriella Parisi non ambisce ad essere un'opera fedele alla novella di Mérimée ma quanto all'idea di libertà espressiva, una libertà che non si avvolge su un significato univoco ma che sviscera, in una spasmodica ricerca di verità sul significato della realtà, molteplici interpretazioni e immagini, amplificando il punto di vista. Inoltre l'opera è intrisa dello spirito poetico presente in Illuminations di Rimbaud e, per alcuni aspetti, è intimamente interconnessa alla sua ricerca e visione.
Il ritmo diegetico di Carmen scorre sui binari della metanarrazione, con accelerazioni di immagini di matrice postmoderna e con frenate riflessive tese alla “decostruzione” del senso che riflettono sulla riflessione stessa, con una restituzione immaginifica della narrazione, totalmente rinnovata e in continuo slancio catartico, tesa a immergersi nei meandri più profondi del pensiero che anima l'agire di Carmen. 
E, in ultima istanza, l'opera suggerisce “finali potenziali” che aprono lo scenario su di una realtà in progress che si libera proprio del finale e che si modella, invece, con la sensibilità dello spettatore, rimandando concettualmente alla libertà ontologica che, non accontentandosi del dato fenomenologico, anela a un senso ultimo e più profondo del senso della vita e a ricongiungersi con la dimensione trascendente.

Carmen is the new short film written and directed by Gabriella Parisi, the story is loosely based on the novel by Prosper Mérimée published in 1845 from which is also ispired the unforgettable and acclaimed opera by Georges Bizet.
The original soundtrack is composed by Alessandro Porcella, musician, film composer and music producer, who is been nominated for numerous international awards. In the past, he has worked together with the artist for the soundtrack of Fly on the blue side and Over Game, this last exhibited at the 54th International Art Exhibition, La Biennale di Venezia, in 2011.
The character of Carmen, according to Gabriella Parisi, embodies the prototype of an independent female personality full of passion which is inherently loyal only to the idea of ​​love and freedom, not to her men and to the social rules.
In addition, Carmen is a character so different from those sketched by Ibsen with his Nora, in A Doll's House and Alexandre Dumas fils, in La Dame aux Camélias (literally The Lady of the Camellias, commonly known in English as Camille) with Marguerite , much to highlight all the signs of a contemporary female stance against the dictates imposed by the "male-dominated" thought which reduces love at mere possession, leaving anything margin of freedom to woman.
The tragic conclusion of Carmen's life is the swan song of a destiny from which couldn't escape but at the same time is an exaltation of the supreme value of freedom to which Carmen doesn't want to give up not even in front of the specter of death, sacrificing her own life.
Carmen by Gabriella Parisi doesn't aspire to be faithful to novella of Mérimée but to idea of ​​expression's freedom, a freedom that is not wound on a single meaning but which dissects, in a frantic search of truth about the meaning of reality, multiple interpretations and images, amplifying the point of view. In addition, the art film is steeped in the poetic spirit of Rimbaud's Illuminations and, in some respects, is intimately interconnected to his research and vision.
The diegetic rhythm of Carmen runs on the tracks of metafiction, with images's accelerations of postmodern matrix and contemplative brakings aimed at the "deconstruction" of the sense, reflecting on the same reflection, with a restitution of a highly imaginative storytelling, totally renewed and in momentum cathartic, aiming to plunge into the deepest meanderings of thoughts which animates the acts of Carmen. Ultimately, Carmen suggests "potential finals" that open the scenario on a reality in progress which gets rid of its end and that is modeled, however, with the viewer's sensitivity and conceptually referring to ontological freedom which tries a deeper meaning in life and to be reunited with the transcendent dimension.

Rebirth

Il video Rebirth, da me diretto, con la colonna sonora originale di Alessandro Porcella, è la storia di una rinascita interiore scandita dalla ricerca di nuovi orizzonti esistenziali, fatti di luce e di colori, partendo dalla memoria vivificante.
Le immagini riprese, nella parte iniziale del video, si soffermano e poi si animano lungo i monumenti e le statue di Piazza del Popolo a Roma, con un ritmo rallentato, immergendole in una nuvola di luce, come a voler intessere un dialogo fecondo con la memoria storica, affrancando così dal ritmo incalzante quotidiano, dominato invece dal flusso ininterrotto di immagini e di “status” personali sui social network, che immergono la dimensione esistenziale dell'uomo in un eterno presente.
La statua l'Autunno, dello scultore Filippo Gnaccarini, sembra caratterizzata da uno spirito dionisiaco e prender vita attraverso il movimento ascensionale della videocamera, che la proietta fino verso il cielo, facendola vibrare tra le nuvole. Nuvole di un colore drammatico illuminate di luci intermittenti, che si tuffano in un cielo lirico, velato dai colori perlacei ed evanescenti dell'aurora, in cui i gabbiani si librano leggeri, nel blu dell'orizzonte, danzando insieme e celebrando la bellezza del creato e la loro libertà. E, da questo volo dei gabbiani, ha sviluppo la metanarrazione che cita l'opera lirica, a dramma di ambiente storico, Andrea Chènier di Umberto Giordano.
Le statue, presenti in Rebirth, sono collocate nel complesso statuario celebrativo del grande compositore a Foggia e ritraggono i due personaggi dell'opera lirica, il poeta Andrea Chènier e Maddalena, che si trasformano in una testimonianza tangibile di ogni slancio alla libertà e all'amore, che supera la morte. Lezione edificante destinata ad attraversare i secoli e a illuminare di speranza anche il particolare periodo storico che stiamo vivendo, imperversato dal terrorismo globale.
Nell'ultima parte delle riprese, le immagini della riserva naturale marina alle Isole Tremiti, fatta di scogliere a picco sul mare e acqua cristallina, acquistano colore, un colore vibrante e pieno di luce, che vorrebbe incorporare al suo interno l'uomo. E' una natura che evidenzia il suo intimo legame con l'uomo, che palpita il respiro dell'eternità e che, con la sua 'vita' e bellezza, è lo specchio finito dell'infinito, così come l'intendeva Schelling.
Proprio questa natura incontaminata, in tutto il video Rebirth, si presta ad essere vissuta anche come tempo esistenziale di rinascita interiore, non solo ambientale, che equilibra il passato e il futuro, perchè nella sua maestosità e, nello stesso tempo, nel suo equilibrio fragile, ci sono le chiavi di accesso della comprensione di noi stessi.

Gabriella Parisi

CREDITS:
2014 © PA74 Music – MEDIA81

Written and Arranged by
ALESSANDRO PORCELLA

Produced by
ALESSANDRO PORCELLA & REGINA SWARN for Media81

Published by
PA74 Music

Distribuited by
PA74 Music – BELIEVE Digital

Visual Contents by
© GABRIELLA PARISI

Written, Directed and Produced by
GABRIELLA PARISI

Link:
gabriellaparisi.com/
reginaswarn.com/
alessandroporcella.com/
itunes.apple.com/us/album/rebirth-regina-swarn-presents/id864070679

 

GIMME JUST A LITTLE MORE TIME at GamificAction, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano

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Our life flows on both sides of these two dimensions: "real" and "virtual". We are become more addicted to technology, more and more accelerated and launched at the speed of light in the exploration of virtual reality, more "real" of reality.

How does time passes inside the virtual reality? Are we losing pieces of real life or gaining experience levels which enrich ourself? 

Are we experiencing an unlimited life?
Gimme just a little more time assumes technology point of view and, in particular, the experience gained through technology, not the most direct experience of a given tangible form, but the experience understood like model, simulation and representation of the reality.
Well, what is the maining of "real" and "virtual" in our contemporary society? We can draw a precise line? Do we live in a "natural" or "artificial" world?

 

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KILL SWITCH

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Everything is programmable and manageable within of the virtual realities, but outside, what happens in the real world? 

How can be we sure to manage everything with the same confidence shown with technology? Didn't reality transformed itself into a mirror even more impenetrable and frustrating?

Screening places:


Museo de Almería, Almeria (Spain)
MECA Mediterráneo Centro Artístico, Almeria (Spain)
Faculty of Fine Arts  - University of Granada, Granada (Spain)

 

Dates:


- March 13 2014 at Museo de Almería, from 08.00 PM, Carretera de Ronda 91, Almeria, Spain

March 27 2014 at MECA Mediterráneo Centro Artístico, from 08.00 PM, Calle Gran Capitán 105, Almeria, Spain
April 23 2014 at Faculty of Fine Arts - University of Granada, Calle Real de Cartuja 36, Granada, Spain

 

OVER GAME - Neoludica. Art is a game 2011-1966. 54th International Art Exhibition, Venice Biennale

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Gabriella Parisi's video Over Game for Neoludica. Art is a game 2011-1966 explores the videogame beyond the videogame, travels over the game, past its more immediate logic.

The essence of video is not just technology or art in the traditional "analog" sense: it is all that, but more importantly it is a vision over a multiplicity of visions. A groove, a hybrid,  a  reflection in which the video game look at itself as in a mirror, breaks down into its individual components, and then puts them back together in new shapes and new genres.

Since Over Game is not a mosaic made up of video-fragments from video games, the point of views had a chance to break free from the rigid traditional perspective centered on the viewer. It is always like that: the video game , the machine is something that must be seen. Well, not anymore. Artist Gabriella Parisi tries out a reversed perspective that allows the video game to look at, turn to, even “talk” to the viewer. Then the video game becomes a social, human environment, not just a technological one. And it possesses all the requirements to go from mere, pointless instrumentality to a symbolic content and an artistic value. This is the strength – and the challenge – of Over Game: to break through the anthitesis man-machine in order to achieve a second humanism, or a “Techno-Humanism” in which the Vitruvian man becomes a human and an android. At the same time, a fully interactive real-and-virtual world revolves around him.

Over Game directs this huge trajectory on the evolution of the video game, focusing on the interpenetration between man and android, subjective and objective creator and creature. The point of view is not merely that of a video gamer or a video game artist, but rather that of the machine, of the video game itself, which looks into the mirror and sees an increasingly human reflection.



Over Game by Gabriella Parisi was shown in the following Festival and International Art Exhibitions:

 


Neoludica. Art is a Game 2011-1966, 

a cura di Debora Ferrari, Luca Traini e E-Ludo Lab, 

54. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, BIENNALE DI VENEZIA, Eventi Collaterali, 

Sala dei Laneri, Venezia (VE) e Centro Culturale Candiani, Mestre.


Art Night Venezia – Notte Bianca dell’Arte di Venezia, 

a cura di Cà Foscari, 

Università degli Studi di Venezia, Venezia.


Lo Strano Mondo è il nostro. Messages from Oddworld 2011-2004, 

a cura di Debora Ferrari, Luca Traini, Maurizio Vanni e Emanuele Vietina, 

Lu.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Art, Lucca.


ATOPIC FESTIVAL – 3E ÉDITION 

– FESTIVAL INTERNATIONAL DU FILM MACHINIMA, 

a cura di Margherita Balzerani, 

Cinema Nouveau Latina, Paris, France.


Games Week – Neoludica Game Art Exhibition, 

a cura di Debora Ferrari e Luca Traini, 

Games Week 2011, Milano.


Arte e Videogames. Neoludica 2011-1966 

edito da SKIRA. 

Presentazione con curatori e artisti. 

Neoludica Art Exhibition, 

Triennale, Milano.


LOADING… Videogioco, Arte, Media. 

Presentazione Convegno di Studi Internazionale,  

a cura di Almed (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo) 

e dall’Istituto di Storia dell’Arte Medievale e Moderna, 

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Milano. 


New Game Designer 2012 - Neoludica Game Art Exhibition

a cura di Debora Ferrari, Luca Traini, Dario Maggiorini e Laura Anna Ripamonti, 

Studi televisivi dell’Università degli Studi di Milano (C/O CTU) Polo di Mediazione Linguistica e Culturale, Milano.


Etna Comics, Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop,

presentazione mostra a cura di Ambra Bonaiuto e E-Ludo Lab, 

Centro Polifunzionale “Le Ciminiere”, Catania..


MoMA New York Tribute, 

a cura di Debora Ferrari e Emanuele Cabrini, 

GameLand by Gamesearch,Villasanta. 


Art work, videogames, proiezioni da Neoludica a Ludica, il Festival del Gioco e del Videogioco, 

a cura di Debora Ferrari e Luca Traini, 

Fiera Rho, Milano. 


Game Art Camp – MoMA 14 Tribute, 

a cura di Debora Ferrari, Thomas Pepino e Emanuele Cabrini, 

Green Box – Incubatore di Idee, Torino. 


Florence Fantastic Festival: Neoludica Game Art Gallery dal 2008 a oggi, 

Stand Scuola Internazionale Comics di Firenze, 

a cura di Debora Ferrari e Luca Traini, 

Florence Fantastic FestivalFortezza da Basso, Firenze. 


Playing The Game – A Videogames Art and Culture Event, 

Art comes into play_Game Art from immaterial to material project, 

a cura di Paolo Branca, Debora Ferrari, Luca Traini e Emanuele Cabrini, 

Santeria, Milan.


Play the Game - Nuove frontiere tra videogioco e società, 

Evento dinamico sulle potenzialità culturali, formative, 

artistiche e lavorative delle game art e dei videogiochi, 

a cura di Debora Ferrari, Luca Traini, Emanuele Cabrini, 

Sala Mostre, Besozzo (VA). 


BorderBody Mixing Cities - International Video Art, Photography, 

Installation and Performing Art Festival, 

International ArtExpo, 

a cura di Luca Curci, 

Palazzo Barone Ferrara, Bari.


Concurso Internacional BorderBody. Mixing Cities & Identities, 

Sesiones de Video Arte Internacional, 

MECA Mediterráneo Centro Artístico, 

C/ Gran Capitán 105. Almería. España.


Borderland – The entropy of identities | 

Spain 2014 - International Video-Art screening, 

comisariado por Fernando Barrionuevo, 

MECA Mediterráneo Centro Artístico, Almería, España. 


ARTE GIRA. Arte Contemporáneo, VI EDICIÓN EN GRANADA, 

comisariado por Fernando Barrionuevo, 

Sala de Exposiciones de la Facultad de Bellas Artes de Granada, Granada, España.

ARS Visibilis. Exposición de Arte Contemporaneo 

Y CICLO INTERNACIONAL DE VIDEO ARTE: CONFINE. L'entropia di identità. 

MUJERES Artistas, 

comisariado por Fernando Barrionuevo, 

Museo de Almería, dependiente de la Consejería de Educación, Cultura y Deporte, 

Junta de Andalucía, Almería, España.


Pixels of Identities. 

International video-art, photography and performing art festival, 

Galeria de Arte Laura Haber (Juncal) in Buenos Aires (Argentina).


GAMIFICACTION. Interazioni con il futuro, La realtà virtuale. 

Visori per la realtà virtuale, controller biometrici, mondi 3D, 

attività, incontri e arte per sperimentare e approfondire le nuove frontiere tra gaming e ricerca, 

a cura di Luca Roncella e Debora Ferrari,

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano.

FLY ON THE BLUE SIDE

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Il video Fly on the blue side, prodotto e diretto da Gabriella Parisi, con la colonna sonora originale composta da Alessandro Porcella, è la storia di un viaggio vissuto come trama di un'esperienza interiore, come tentativo di evasione mentale dalla giungla d'asfalto della metropoli per approdare al sogno di vivere in simbiosi con la natura, liberi dalle catene del materialismo. 

Le riprese iniziali si soffermano su tunnel autostradali, strade e persone in perenne movimento animate da un furor perpetuo, ma ciò che si evince è la mancanza di direzione o, meglio, della meta del loro viaggio. Come ha osservato Paul Virilio: “Il nostro mondo è in costante movimento. Il mondo d'oggi non ha più alcun tipo di stabilità; è in moto perpetuo, si sposta, scivola via.” Le immagini allora si susseguono come se fossero accelerate o rallentate, da una velocità che ubbidisce a un suo ritmo interno, senza che facciano emergere alcun particolare saliente, trasformandosi in rimembranze, in stralci di visioni, che si stratificano tutti uguali nella memoria, fino al momento in cui non affiora, alle porte della coscienza, un flashback che interrompe e restituisce una parvenza di direzione, di senso al peregrinare infinito. 

E così, il ricordo di quando si era bambini, dei momenti in cui la distesa di un campo di grano o un semplice prato ritagliato tra i palazzi in cemento spalancavano un paradiso, su cui fondare la costruzione di un mondo meravigliosamente al di fuori di tutto e tutti, stacca il ritmo dall'incedere incalzante delle immagini urbane, sospendendo il tempo e immergendolo nella narrazione di un'altra dimensione incontaminata; risvegliando, oltre che il nostro lato più genuino e capace ancora di meravigliarsi come i bambini, la volontà di di far qualcosa di concreto per sottrarci alle regole dello spietato consumismo e per sognare di approdare a una visione del mondo più autentica. 

L'immagine del torero che duella con il toro è la metafora della lotta titanica dell'uomo contro la natura, contrapposta alle immagini degli animali che sono l'eco di un mondo in via di estinzione, che grida la sua innocenza e impotenza dinanzi alle azioni di continua prevaricazione e distruzione da parte dell'uomo.

Fly on the blue side, attraverso lo svolgersi dell'intera narrazione, invita lo spettatore a “volare sul lato blu”, a stupirsi del mistero del creato e della sua magnificenza, a spingersi alla ricerca del lato meraviglioso e inesplorato della vita. E, proprio come ha lucidamente osservato Marcel Proust: "Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi.

Nel bene e nel male, siamo tutti responsabili del nostro futuro e di quello di tutti gli altri uomini e ogni gesto, rispettoso o di violazione nei confronti della natura, ha delle ripercussioni globali, ma è bello poter credere che la strada per un mondo migliore passi per ognuno di noi.

L'AVVENTURA DI UN POETA

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Nell'opera video L'avventura di un poeta di Gabriella Parisi, liberamente ispirata all'opera calviniana, il viaggio che intraprende il personaggio protagonista, il poeta Usnelli, è un viaggio esistenziale contemplato e filtrato attraverso la sensibilità del poeta stesso. Il dialogo è sviluppato nella forma del monologo interiore e palesa il punto di vista che, in un primo momento, potrebbe sembrare del poeta, ma che è in realtà una sintesi estrema, in versi di poesia, di istantanee assimilate da pensieri altrui di gente comune che si scontra ripetutamente con i problemi reali della quotidianità. 

L'occhio della videocamera segue il punto di vista del poeta, registrando un ambiente metropolitano che appare metafisico e come se non fosse abitato da persone, ma solo da parvenze umane. E, come nelle tele di Edward Hopper, le scene appaiono quasi desertiche e quelle nei convogli caratterizzate da un agglomerato di corpi, che sottolineano l'estraneità dei soggetti e l'incomunicabilità, accentuando il senso di solitudine. Il senso ultimo de L'avventura di un poeta va ricercato in questo movimento catartico che, dagli abissi della fatica di vivere, dalle aberrazioni e sofferenze della vita dell'uomo, fa riaffiorare alla visione della bellezza abbagliante e inaspettata che risiede nell'esistenza di ogni persona, nel miracolo dell'amore che nobilita ogni esistenza e che affranca dal destino oscuro dell'uomo scaraventato nel cosmo, lontano dal principio creatore e dal comprendere il senso della propria esistenza. 

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